voi in invece Siete persone d’oro che avete avuto con noi nella vita o avrete un ruolo fondamentale nella crescita di Bimba Emma!
Si, guardatevi intorno: zero foto. guai pubblicare OVUNQUE le sue foto. mia fobia che me la portino via. tutto sotto controllo!almeno spero che sia così. non so perchè ma c’è qualcosa che me lo fa dubitre, ma in questo preciso istante voglio sperare di essere stato acoltato. altrimenti ovunque si volerà, persecuzione costante!!!
In questo spazio aperto potreste trovqre:
1 il vostro nome con saccanto qualcosa da fare, e ok;
niente che rimandi a voi e allor è ancora più facile perchè significa che sono tre anni e mezzo che state già facendo benissimo per Emma e per noi a livello educativo e a livello di amicizia nostra! continuate così! lo ammetto mi sarebbe piaciuto scrivere di tutti voi singolarmente, ms il tempo è quello che è e l’avrei pubblicato posumo (cosa A. non carinaa e B. tecnicamente temo complessa, ma ci si lavorerà comunque!). Si aggiungerebbe forse un elemento di difficoltà nel raggiungere BimbaEmma, tra gli impegni sport e GIo’ Gio” la ragazza è già bella impegnata! ,ma parlate con Mamma Elena, e vedrete che una merenda/colazione/brunch/cineforum sull’asiago (il formaggio ovviamente), di tempo per gustarvela lo troverete eccome!
Ma scusa, perchè allora “paore”? Semplicissimo! Perché è così che la mia bimba ha iniziato a chiamarmi! Già, niente pa, niente pà, niente papà. Tutti mi hanno sempre chiamato Lore, giocando con la o aperta e con la o chiusa. Lei ha scelto paore, anzi, pàore. Ed ecco chi sono davvero! Posso chiedere di meglio? Naaaaa!
Vuoi saperne di più? Non ti nego che questa cosa un po’ mi spaventa, ma visto che gli elenchi mi piacciono un sacco, proviamo a partire dal principio.
Arrivano le 17:25 del 16 novembre del 1987, la mia mammetta Maria Grazia decide che è arrivato il momento di mettermi al mondo per fare un po’ di compagnia al papà Luciano, alla Nico e alla Eli, diventando così un bel gruppetto da cinque (pazzi voi due)!
Mi portano a casa, si sta da dio
Succede che un giorno di cinque o sei mesi dopo scopro di essere allergico ad un sacco di cose di cui tutt’ora non ne conosco il gusto. Come l’ho scoperto? Vai di fantasia, ma sì, posso dirti ch ela Maria Grazia e il Luciano se la sono proprio fatta addosso 🙂
Sono stato un po’ di tempo sotto la tenda degli indiani perché già, negli anni 80 l’asma non la si nega a nessuno. Poco male, un sacco di storie lì sotto!
Si riparte: ci sono la nonna Irma e il nonno Sandro, c’è la nonna Pina e c’è ovviamente il nonno Emilio, c’è la Sibi e poi c’è il Sig. Pongo. E con loro è sempre una festa, di quelle che anche se l’asilo e la scuola ti piacciono un sacco non vedi l’ora di arrivare a casa loro. Il divano a fiori di Barlassina, con la TV con il telecomando; le poltrone e la televisione con la stampella-telecomando a Paderno. I panini con la bresaola e il tè con il latte. E la nonna Pina che armata di rosario pian piano inizia a deallergizzarmi da tutto e da tutti.
Arrivano le elementari, un po’ di cose cambiano, inizio a capire che i saluti fanno male ma che con la serenità e la fiducia tutto continua ad essere bello. E semplice. Come se il Sandrino, la Pina e l’Emilio li continuassi a sentire, e come se soprattutto loro continuassero a sentire me. Nulla di più facile 🙂
Inizia il calcio, quando tutti giocano a basket perché di calcio per così piccoli non se ne parla proprio. E per questo inizia a Birago con l’Italo anziché iniziare a Barlassina. Terzino destro, maglia più grande di almeno 3 taglie, al punto che in una partita il papi mi disse di risvoltarmele per giocare meglio. Mi sembrava di volare, sembravo un Facchetti di 15 Kg che non sapeva fare altro che chiedere consigli al suo amico centrale Christian Betti. Momenti d’oro!
Iniziano le elementari, primo amore: la Laura. Perché? Perché all’intervallo correva sulle punte in modo aggraziato, e perché era la migliore amica della Chiara, che no, non saeva correre in modo aggraziato. Ma era tanto mia amica, per cui una proprietà transitiva tale per cui Chiara > Lore = Lore > Laura. E via così. Ricambiato? Mai. Nemmeno un bacino. Pazienza!
Finiscono le elementari in un modo stranissimo: la ricerca di quinta elementare. Non chiedetemi perchè: argentina + trentino alto adige. E non chiedetemelo perché quella ricerca la fece tutta il mio papà. Del Trentino non ricordo nulla; dell’argentina mi ricordo che Maradona segnò con la mano e che il settore più sviluppato era l’agricoltura. Il resto? L’ho visto coi miei occhi una quindicina di anni dopo, capendo perché scelsi l’Argentina per la gloria della quinta elementare.
Medie: brutta storia. Io sempre mingherlino, i miei amici-compagni-compagni di squadra giganteschi. Lo sfigato che nenache più a calcio può venire considerato dato il fisico. Se dovessi pensare ad un periodo da farmi togliere in caso di nuovo intervento sarebbero proprio quei tre anni inutili. “Si formerà il carattere” dicevano. Il cazzo! Solo sberle e delusioni, al punto da lasciare anche il calcio in prima superiore pur di non avere più a che fare con quei ragazzi.
Superiori: un bimbo di un paesino di seimila abitanti catapultato in un ITIS di Niguarda. Sopravvivo questa volta proprio grazie al calcio, dopo che il primo giorno avevo ricevuto il battesimo della pistola nello zaino del mio compagno di banco; o Denis, chissà che fine hai fatto! Imparo subito che se giochi in una squadra di quartiere di Milano, significa che sei davvero fottutamente bravo, e che se invece giochi nell’unica squadra di Barlassina sei uno che deve essere un fenomeno per affacciarsi a quelli lì. La mia fortuna è che mi sono sempre piaciuti gli sfigati e quelli scarsi, e che perdere non sarebbe mai stato un problema. Ed è proprio che sfidandosi così a educazione fisica scalai i miei pochi gradini del successo in classe. A questo si aggiungeva la sfigataggine per essere l’unico ad avere la media del 6 in quasi tutte le materie (e quindi a passare compiti e verifichea destra e a manca). Ed ero all’ITIS L.Galvani, che nel 2001-2005 era un fottutissimo covo fascista con rappresentante d’istituto degno camerato. Brava gente che però se la menava troppo con sta storia della politica. Destra-Sinistra, ideologia. Questo non va mai dimenticato ed insegnato ai ragazzi. Loro in camicia nera, io con i felponi giganti ed i pantaloni larghi; loro rasati, io capelli lunghi con uno o due rasta nascosti. E via così, l’alternativo dei 1000 del Galvani. Credo gli anni più divertenti della mia vita, che rifarei SUBITO! Anche perché poi pronti via, un po’ per passione ma tanto per necessità si comincia subito:
Comunicazione Digitale + Bradipo Travel
Comunicazione Digitale + AGM Solutions
PuntoDoc
Triboo I
Speakage
Triboo II
Elena <3
Pixartprinting
Mu a Sottomarina
La Nico e il Tommy che partono
Sevenlike che però diventa Triboo III
Arriva Nicola <3
Eataly
Io ed Elena festa granda <3
L’Argentina e il Cile
Bimba Emma <3
Cose stranissime varie ed eventuali
Arriva Oliver <3
Il referto
Questo blog
Leggendolo così sembra un elenco abbastanza tranquillo. Non credo che in nessuno di questi punti ci sia qualcosa di scontato.
No, non vi faccio l’elenco delle persone a cui chiedere maggiori dettagli delle cose non scontate. Se siete qui è perché questi dettagli li avete vissuti al mio fianco, per cui!
Lo scriverò anche nel testamento biologico, così da potervi puntare uno svizzero contro 😀 Quando succederà e quei tre saranno atterrati e saranno un po’ freschi, subito sotto con pizzata a porte aperte! dove? vista la stagione spero proprio in terrazza da noi, e che possibilmente sia un giovedì così che il venerdì passi Grecia a… Read more: Festa granda mi raccomando
Lo sai bene cosa ti tocca, vero? oh siii… la mia nemica amica: la frolla . ha vinto lei, ma continuerò a provarci, e dove non arriverò io, dovrai pensarci tu mia cara!
La lettura e la fantasia, la creatività, tranne che per i pacchetti regalo 🙂 Ci abbiamo dato dentro con le letture ed è stato bello così! Da un lato spero che su quei comodini ci siano ancora tutti come raccontavi in ufficio, così da facilitare la raccolta dei titoli, ma che dall’altro siano vuoti perchè già divorati.… Read more: Ndt
Vero, la sofferenza la capisci solo se la vivi in casa quotidianamente. Ma pensate a chi la sofferenza se la può solo immaginare. pensate a chi vive la quotidianità con il chissà come sta realmente? perché magari si sta tenendo dentro tutto per non darci pensieri, magari in realtà sta malissimo e noi da qui… Read more: Chi è qui ma un po’ più a ovest
Avanti indietro, ifom/casa-Besta/Humanitas chissà quante ore di traffico ti ho fatto fare tra tutti gli spostamenti; chissà quante ore di permessi e quindi di ferie perse e di cazziate ti ho fatto perdere, ma tu ci sei sempre stata, sempre corsa da me nel momento del bisogno e nel momento del piacere, quante belle chiacchierate… Read more: Chi da qui non mi ha mai mollato di un centimetro